giovedì 23 aprile 2009

23 de abril-Sant Jordi, festa del llibre i de la rosa

Buona festa del libro e della rosa!



http://www.gencat.cat/santjordi/2009/felicitacio/cat

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1 commento:

Anonimo ha detto...

- A proposito di poesia -


Le Edizioni Simple presentano altre novità del 2009, tutte dedicate alla poesia:

SECONDO PREMIO 2008 - POESIE AL MONDO - ANTOLOGIA

ISBN: 978-88-6259-112-6, Pagine: 166, Prezzo: 12,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE

Ci sono premi e premi, ci sono giurie con nomi e senza nomi, ci sono tanti umani (che scrivono). Tutti hanno pari dignità, pari attenzione, perché quella fiammella che svicola da chissà dove e scende dritta in testa, tra capo e collo, oppure sulla pancia o ancora in mezzo al petto, è un dono che l’uomo fa a se stesso. Per me non è magia, non è sublime, per me quella fiammella è un’esigenza. Ciò che mi commuove in una, di poesia, competizione non è il testo, la premiazione; ciò che mi emoziona è immaginare. Io vedo, mentre li leggo, tutti gli autori arrovellarsi per scegliere cosa mandare, li vedo appassionarsi mentre fanno copia incolla sul file digitale e vedo pure quelli che odiano le nuove tecnologie e affidano ai fogli di carta le loro parole. Poi me li immagino scrivere gli indirizzi, qualcuno esagera e mette curricula di cento piani, altri giocano ai surreali e sono parchi di notizie su se stessi. Qualcuno esce di casa con una busta ben piegata e la deposita alla posta, altri cliccano invio sul bottone della email ma a tutti quanti, appena il testo parte, appena la poesia è abbandonata, esce un sospiro profondo e lungo, come se fosse un figlio. Ed in quei giorni in cui il figlio è lontano l’autore simula un certo distacco, un non pensiero, e invece nel di dentro, in quella parte scura di non facile accesso, lui freme, vibra nascosto e piano il demone del voler sapere, l’ancia sottile della speranza si fa rumore ed è melodia leggera, qualche sorriso, finta per finta dimenticanza. Poi la giuria che legge questi testi, li sceglie, li degusta, a volte sono amari o disgustosi, altre son buoni o lamentosi. A giudicare non si fa mai un bell’affare, spesso si sbaglia. E allora cosa resta di importante in un premio di poesia? Perché in tanti ancora partecipano a questi, tanti disseminati premi? Secondo me perché la poesia non sta nei testi (di quelli ci sono i brutti e i belli), la poesia, quella vitale, quella che smuove i monti e arriva al mare, quella che fa partire, sta tutta nel gesto del mandare, nello spedire, nel volersi confrontare. La poesia sta in quel sospiro dell’autore, in quel lasciarla andare, in tutti quei giorni di finta noncuranza. Per questo mi sembra giusto tessere lodi a tutti quegli autori che non fanno parte di questa antologia premiata; voi cari premiati l’avete già avuta la soddisfazione, voi siete qui a leggervi stampati, voi oggi avete gli occhi svegli, la schiena un po’ più dritta, siete appena più convinti di avere dei talenti. Il mio rispetto, la mia visione oggi va più lontano, va alla passione (dalla prefazione di Alessandro Seri)



ELISABETTA BALEANI - VENTO ROSSO - SILLOGE

ISBN: 978-88-6259-114-0, Pagine: 80, Prezzo: 10,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE

Recanti

Ad occhio, nell’immediatezza dello sguardo e della lettura viene naturale dare un significato diverso alle parole, con l’attenzione che subentra all’istantanea occhiata, anche la scrittura si lascia leggere nel suo significato primigenio, nella sua basilare realtà di segni e significati. Non sarà un caso quindi la folgore che mi ha abbagliato leggendo all’interno delle poesie di Elisabetta Baleani il nome proprio d’una città che lei conosce e conosco anche io, eppure era soltanto un miraggio letterario perché non era il nome della città ma una parola come tante, nemmeno un sostantivo, una parola tra le tante che nel suo difetto si erge sopra a tutte, bella e difettosa, difettosa in quanto bella. Cosí dentro una miscela di puro e impuro, di sangue e zanne si spandono come stracci rossi lasciati ad asciugare sul terrazzo dell’estate queste poesie dense di fisicità e di malumore anch’esso fisico. Sarebbero da definire in un intreccio, sarebbero da dipanare come fili e senza tante smorfie di labirinti, sarebbero da comprendere con la rassegnazione di un lettore che subisce. Ho cercato l’autrice dentro i suoi testi trovando brandelli di poesia civile che indignata si disincanta e freme; trovando una bohème ironica e malata eppur vogliosa d’esser raccontata; trovando un disincanto amaro verso il sentire comune, verso la povertà intellettuale dei commenti e anche verso la presunzione del voler sempre comprendere e parlare. Elisabetta Baleani ha dato a questo vento rosso due sezioni e alle sezioni due titoli come a rendere palese una discesa e una volontà di risalita, due titoli semplici accompagnati da citazioni di ragazzi d’aria morti troppo presto sotto il peso della loro umanità. I due macrocapitoli di questa raccolta stanno a sottolineare, per me, un diffuso senso surreale, fors’anche undereale involontario ma evidente. Ho letto in questi testi di un intimo (vestiario e non) cucito addosso in un’immagine assai violenta, un po’ sbattuta in faccia agli sprovveduti, eppure ho letto un urlo inquieto persino nelle citazioni poche e latine, un appellarsi alla solidità del vero, dell’inevitabile. Ho letto l’incanto delle strisce d’alba e la loro impudenza. E dopo tutto questo ho intuito una volontà ritmica che mi era ignota e di certo segna un cambiamento. Ora immagino una stasi, una lunga pausa di riflessione mascherata anch’essa da stizzita noncuranza. E nella banalità dei modi di dire chiudo convinto che il fuoco ancora cova sotto la cenere, consapevole che mutare è frequente e spesso utile (dalla prefazione di Alessandro Seri).



FRANCO DE ANGELIS - ECHI DAL NULLA - SILLOGE

ISBN: 978-88-6259-116-4, Pagine: 74, Prezzo: 10,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE

L’Uomo e il Poeta

Ancora una volta avvicinarsi alla Poesia ed ancora una volta accorgersi che questo contatto non può essere distratto e superficiale.
La prima lettura apre la strada alla seconda e cosí ancora, seguendo un ritmo che si ricrea ogni volta, autonomo e libero da condizionamenti.
Quante volte sarà letta una poesia non è frutto del desiderio del lettore se non piuttosto dell’azione del Poeta.
È conseguenza del suo scrivere, trascrivere parole ed emozioni, il grado di avvicinamento del lettore.
Ed anche le domande, mille, che il lettore si pone non sono poi le stesse che il Poeta ha lasciato cadere tra i suoi versi?
Che cosa c’è nella poesia di Franco De Angelis?
C’è un che di Fiaba, con Dame, Regine e Sirene che vagano, da una poesia all’altra, in territori lontani nella memoria, quella dell’autore e quella del lettore.
C’è un che di Scienza e di Astronomia con Protoni e Stelle che qua e la si affacciano e vivono anche se per un solo momento.
C’è Ofelia e c’è il 12 Agosto, misteriosa data per il lettore che però senza fatica ne ricorderà una sua, particolare, unica e indimenticabile.
Ma perché il Poeta ricorda le date, e rimpiange le fiabe?
Perché vive, insieme con l’Uomo che lo contiene e che gli permette la sopravvivenza, in questi scenari cosí tangibili e cosí materiali?
Forse, il dubbio nasce per non alimentare l’arroganza, perché cosí è la vita stessa, connubio tra sogni e quotidiani scenari nei quali questi sogni lottano per non morire.
Non è psicoterapia. È Poesia.
Il Poeta sostiene l’Uomo e gli permette di non perdersi, lo trattiene sull’orlo del baratro dei ricordi, impedendogli di perdersi tra malinconia e dolore.
Questo è il Poeta.
Quella parte dell’Uomo che non si arrende all’apparente evidenza della vita.
Quella parte dell’Uomo che gli permette di tenere vivo il sogno.
La poesia altro non è che l’espressione del Poeta, quindi dell’Uomo.
A patto che nell’Uomo il Poeta sia ancora vivo.
Leggendo questi versi, questi “Echi dal nulla”, noi acquisiamo una certezza.
La certezza che, nella lotta e nella difficoltà, Franco De Angelis ha permesso al Poeta che è in lui di continuare a vivere.
Per questo sentiamo, in questi versi, scorrere la Poesia (dalla prefazione di Alfonso Caputo).



FRANCESCO SICILIA - CURANDOTI TRA I CICLI - SILLOGE

ISBN: 978-88-6259-118-8, Pagine: 74, Prezzo: 10,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE

Francesco Sicilia scrive poesie. Tra le sue parole sento - è certo - il turbamento e il fremito del ritmo primordiale: qualcosa che ci “appartiene” prima ancora della parola.
Anzi, quello che la parola stessa tace.
Sarà la ciclicità. Sarà la regolare scansione del tempo e della metrica, la loro fusione o il nascosto del lemma.
Sarà il moto fiammeggiante del cerchio, il silenzio della musicalità, l’anello di cinta o il suo coronamento sotto tutta altra luce da quella dell’apparire statico.
La “stagionalità” della poesia è sua.
Piccola speme è seme di parola.
Equilibrio demiurgico, archetipi dell’istinto e ritualità del gesto, sacralità, consolazione e rimedio della natura fioriscono nel fluire del verso: è cosí che l’Autore naturalmente “tende” alla poesia più fine.
C’è tutto un mondo emozionale che “disperatamente”, ma senza affanni, la parola cerca di descrivere in allegoria e in tropo.
E qui vi riesce in ritmo, regolarità, misura, scansione, accento e armonia.
Questa euritmia, questa “disperazione” il verso accenna, suggerisce la metafora sofisticata ed elegante data dalle poche parole: è il gocciare di un mare sconfinato, niente di più e niente di meno.
Quando questa goccia - come un brillante - stilla negli e dagli occhi di chi legge, da un’altra prospettiva, da segni ancestrali o da lacrime, forse, le sensazioni vanno oltre il tratteggio, più in là della pennellata, appunto. E toccano terra, svanendo nel non detto e nel non taciuto, da impalpabili e vere bolle di sapone e piume tornano su. Si dirigono verso l’anima (dalla prefazione di Milena Esposito).



Collana 2008, tutta dedicata alla poesia:


PRIMO PREMIO 2007 - POESIE AL MONDO - ANTOLOGIA

ISBN: 978-88-6259-019-8, Pagine: 158, Prezzo: 12,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE


MATTEO PAZZI - COMPENDIO DEL CACCIATORE DISARMATO - SILLOGE

ISBN: 978-88-6259-010-5, Pagine: 84, Prezzo: 10,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE


GIORGIO CIPOLLETTA - L’OMBRA CHE RESTA DIETRO DI NOI - SILLOGE

ISBN: 978-88-6259-020-4, Pagine: 84, Prezzo: 10,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE


SALVATORE SCOLLO – IL SILENZIO DEGLI EVENTI - SILLOGE

ISBN: 978-88-6259-021-1, Pagine: 92, Prezzo: 10,00 euro, Rilegatura: Brossura, Argomento: Poesia

PRIMA EDIZIONE


Per ordini rivolgersi direttamente all’editore:

Edizioni Simple
Via Trento, 14
62100 Macerata
T / F 0733 265384
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Grazie e distinti saluti
Simone Pasquali
Matteo Marangoni