venerdì 18 luglio 2008

Biagio Cepollaro





















Immagine di sinistra Ch'ien-II, Biagio Cepollaro 2008

(Il ritratto di Biagio Cepollaro è stato realizzato da Silvia Zanrosso)


Una poesia

III
i sogni vanno all’avan-
scoperta
e tra i due aggrappati
alla cancellata
che sfilano via
per non calpestare
madre terra
sembra che occorra
scegliere
se col senso della mutilazione
arrancare tornando
oppure ritrovata leggerezza
della scimmia
sentire che nulla
manca
che il puer in noi
davvero non è più
da temere
e l’anima
serenamente parla
con folla a volte
festosa
che più
non l’imbarazza
che siamo ognuno ad un certo
punto
del binario
(e qui uno scambio
sarebbe fatale
come la frutta
che trovi fuori
stagione
non tanto il gusto
ti toglie
ma il senso

del tempo che passa
nel giro
compiuto
dell’anno)
che non c’è solo
la paura
della vita
come nebbia generica
che si può
respirare
c’è soprattutto paura
di vedere la vita
che finisce:
la ritirata inevitabile
che desideriamo per noi
vorremmo che fosse
ancora uno stare
alti
senza diminuzione
e dunque la scimmia che scivola
all’indietro
è comunque mossa
in avanti
è tutta presa
senza peso
dal suo andare
‘perché -il tale
diceva-
cosa vuoi realizzare
che ne valga la pena
davvero
cosa, se non l’amore?’
e lo diceva
duro
come uno che non ha voglia
di perdere tempo
in cazzate

ecco eccolo qui
il numinoso:
all’angolo di una via
o nella lacuna
di un sogno
una svolta
dove all’improvviso
il mare
si mette a parlare
con la città
lingua che s’infila
tra due palazzi
e se lo diciamo
è perché esiste davvero
un mare così
esiste ed è il mare
della nostra città
(da lì da quell’inizio
non abbiam fatto
che tornare
in un moto
di infinito
allontanamento:
tu vai incontro
all’origine
invecchiando
e ciò che col tempo
hai imparato
è stato solo parafrasi
di versi
all’origine ascoltati)

Da Lavoro da fare, Collana e-book (2002-2005), 2006.


Bio-bibliografia

Biagio Cepollaro è nato a Napoli nel 1959 e vive a Milano. Ha pubblicato poesie: Le parole di Eliodora (Forum Ed.,Forlì,1984), Scribeide (Piero Manni Ed., Lecce, 1993), Luna persciente (Carlo Mancosu Ed., Roma, 1993), Fabrica (Zona Ed., Genova, 2002), Versi Nuovi , Oedipus Ed.,Salerno, 2004. L’e-book Lavoro da fare (2002-2005)www.cepollaro.it/LavFarTe.pdf è uscito nel 2006 presso Poesia Italiana E-book. Suoi testi poetici sono presenti in antologie italiane e straniere (Poesia italiana della contraddizione, a cura di Cavallo-Lunetta. Newton-Compton, 1989; The Promised Land, Italian Poetry after 1975 a cura di Luigi Ballerini e Paul Vangelisti, Sun &Moon Classics, Los Angeles,1999; Chijo no utagoe - Il coro temporaneo, a cura di A.Raos, trad. A.Raos e Taro Okamoto, Ed. Schichoska, Tokyo,2001. Tra i promotori del Gruppo93 e della rivista Baldus, raccoglie dal 2003 nel sito www.cepollaro.it le sue produzioni, anche con video e registrazioni sonore. Dal 2003 cura il blog Poesia da fare www.cepollaro.splinder.com. Per le arti visive dal 2008 è attivo il blog Cepollaroarte’s Weblog http://cepollaroarte.wordpress.com/


Poetica

(da Note per una Critica futura, Atelier n. 46, giugno 2007)

Nota 7
Il detto goethiano ‘si fa ciò che si è’, riferito all’arte, può anche voler dire che leggere è sempre un leggere tra le righe. L’extratestuale coincide con ciò che traspare tra le righe, non come qualcosa di estraneo al testo ma come qualcosa che sembra averlo generato; alla fine della lettura sarà il suo senso, anzi, un suo senso. La scelta lessicale, la voce che cova nelle relazioni fonosimboliche, l’intero impianto retorico sono la materia del senso e dei sensi da ricostruire, da ripercorrere.
Le porte che la lettura dovrà aprire sono le porte che alludono all’esperienza dell’autore che la prodigiosa sintesi del testo racchiude, socchiuse.
Più accosto è il movimento della lettura ai passi che il testo compie, più si avvicina il momento in cui si profila il senso, cioè l’esperienza di uno tende a diventare l’esperienza di un altro.
Ricostruire il punto di vista significa interpretare: non abbiamo mai di fronte ciò che un autore è ma sempre ciò che un autore ha fatto. Eppure ciò che ha fatto lo possiamo interpretare leggendo tra le righe ciò che lui è. Credevamo di esserci appiattiti sulle parole del testo, sul testo come insieme di parole, e ci ritroviamo, invece, con un possibile distillato di umana esperienza.


Afinidades

Giuliano Mesa

1 commento:

Anonimo ha detto...

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